Carne trémula (Pedro Almodóvar)
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Carne Trémula (1997) ha inizio durante la notte in cui il regime di Franco dichiara la Legge marziale in Spagna; una donna (Penélope Cruz) partorisce su un autobus aiutata dalla tenutaria della casa di appuntamenti in cui lavora (Pila Bardem): è l'inizio della storia di Victor (Liberto Rabal).Quattro dei cinque personaggi principali del film si incontrano nell'appartamento di Helena (Francesca Neri), una ragazza che Victor, ormai ragazzo, ha conosciuto in discoteca e di cui si è innamorato. Helena aspetta il suo spacciatore e minaccia Victor con una pistola affinché se ne vada; parte un colpo a vuoto e i vicini avvisano la polizia. Poco dopo due poliziotti, David (Javier Bardem) e Sancho (José Sancho), fanno irruzione nell'appartamento. David, il più giovane dei due, deve fare i conti sia con Victor che, spaventato, punta una pistola contro Helena, che con Sancho, ubriaco, che minaccia di sparare. In un primo momento David riesce a controllare la situazione e a liberare l'ostaggio, poi però, distratto dallo sguardo di Helena, si lascia sfuggire Sancho che assale Victor; nel caos parte un colpo di pistola che costringerà David su una sedia a rotelle, Victor al carcere.
Questo è l'episodio chiave di tutto il film ed è tratto liberamente dal primo capitolo del romanzo di Ruth Rendell Live Flesh. In Tutto su di me, Pedro Almodóvar descrive l'essenza di questa scena. «Quando il giovane poliziotto, che ha molta paura di salire nella casa, vede la donna, Helena, all'improvviso è molto contento di trovarsi lì, vuole diventare un eroe per lei, e immediatamente si innamorano l'uno dell'altra. In quel momento è vittima di due armi diverse: la pistola del ragazzo e la freccia di Cupido, perché Helena lo guarda con enorme desiderio, i suoi occhi gli dicono "Voglio scopare con te, voglio fare di tutto con te". E' impressionato da quello sguardo, e non sapendo che il pericolo arriva da Sancho, si volta per seguire Helena con gli occhi. Ed è questo che provoca la tragedia. In Spagna diciamo "perdere la testa del toro", perché il torero non deve mai perdere di vista il toro, e anche quando guarda il pubblico, deve tenere un occhio sulla bestia. Questa scena del film parla la lingua della tauromachia».
Questo avvenimento segna uno scoinvolgimento nell'animo di Helena. «Quando la donna si vede proiettata nella tragedia», spiega Pedro Almodóvar, «e capisce che ha involontariamente rovinato in un solo colpo la vita di due uomini - quella del ragazzo che finirà in prigione e quella del poliziotto, ormai condannnato alla sedia a rotelle -, è assalita da un senso di colpa a cui sa di poter sfuggire solo sposando uno dei due uomini».
L'unico personaggio che sembra estraneo a questi giochi sentimentali sembra essere Sancho, ma nel seguito si scoprirà che non è così. E' stato Sancho infatti a premere il grilletto contro David, o meglio a far premere il grilletto a Victor durante la lotta. Sancho voleva punire colui che aveva scoperto essere l'amante di sua moglie, Clara (Ángela Molina). E' lei il quinto personaggio principale del film, ed appare soltanto quando Victor esce di prigione, si reca al cimitero per trovare la madre e si imbatte per caso nel funerale della madre di David. Lì avviene l'incontro tra Victor e Clara, ma Clara è ancora un personaggio anonimo, non si conosce ancora il suo rapporto con Sancho né tantomeno il suo nome; ella è soltanto una donna, amica di David, che lentamente di innamora di Victor. David nel frattempo si è sposato con Helena ed è divenuto un campione di pallecanestro in una squadra di disabili.
Tutto questo in una Madrid che sta mutando i suoi lineamenti.
Da questo momento in poi i destini dei cinque personaggi si stringono in una morsa e cominciano a roteare come se fossero risucchiati all'interno di un vortice. Clara insegna a Victor come amare una donna; Victor si fa assumere come volontario nell'asilo nido dove lavora Helena; David tiene sotto controllo Victor e scatta delle foto di lui con Clara; Sancho vuole cambiare e ricominciare con sua moglie Clara; Clara è esausta di un uomo alcolizzato e violento quale è Sancho. Sono rapporti incestuosi, «Helena e Victor sono entrambi orfani e questo li unisce come fossero fratelli», spiega Almodóvar. I rapporti tra Helena e David, e tra Clara e Victor, appaiono invece come rapporti madre-figlio, il che li rende estremamente audaci.
Quando David apprende da Victor che in realtà quella notte fu Sancho a sparargli, e non Victor, commette l'errore di riferirlo a Helena e confessarle anche il suo rapporto con Clara prima del loro incontro: il senso di colpa a cui si faceva riferimento prima si ripartisce ora tra i due uomini. Helena accetta allora la proposta di Victor di una notte d'amore con lui, al patto che egli non si faccia sentire mai più. Ma è una notte indimenticabile, una notte di passione, i loro corpi appaiono fusi in uno solo, a forma di cuore. Dopo aver confessato il suo tradimento a David, Helena taglia un'arancia in due: «la metà dell'arancia è la persona con cui ci si completa», spiega Almodóvar, «e lì c'è la separazione, il divorzio». A questo punto la situazione precipita per tutti i personaggi, perché David decide di vendicarsi in un colpo solo di Victor e di Sancho, mostrando a Sancho le foto della moglie con Victor...
Carne trémula è forse, tra quelli di Almodóvar, il film con la sceneggiatura più riuscita. «Questa sceneggiatura è stata una di quelle che mi ha richiesto più tempo», spiega in Tutto su di me. «Dunque ho imparato a conoscere bene i miei personaggi, e in effetti durante la scrittura avevo un'idea molto precisa di come dovessero comportarsi. Ma la difficoltà maggiore consisteva nel procedere in una storia in cui il minimo movimento toccava tutti e cinque i personaggi. Dato che non si può ripetere per cinque volte di seguito la stessa informazione, era necessaria una struttura narrativa piena di ellissi, quasi anche all'interno delle scene, una cosa molto complicata. La struttura del film, il suo movimento interno, è stata molto più difficile da trovare della composizione del personaggi». E ancora: «In Carne trémula mi ha aiutato la conoscenza dei personaggi. Capivo bene il complesso di colpa che li anima tutti, specialmente Francesca [Neri], ed è stata la cosa più importante; adesso il film mi sembra così trasparente, così semplice, che alla fine mi chiedo perché è stato così difficile da scrivere!»
Il finale ci descrive una Madrid diversa dalla prima scena, una Madrid dove la gente è cambiata, e non ha più paura.
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1 commento:
Mi hai incuriosito ! Voglio vedere questo film !
Ciao !
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